Per ogni guardaroba una soluzione

Dal grande contenitore che influenza il progetto d’architettura alle più semplici strategie salvaspazio. Il guardaroba non è un semplice contenitore di vestiti, ma un elemento importante per l’architettura degli interni, dal punto di vista strutturale ed estetico. Le ultime tendenze lo vedono protagonista, e non solo in camera da letto. Affacciato su un corridoio o nella formula della cabina armadio, è capace di adattarsi a qualsiasi contesto grazie alle infinite possibilità compositive e alle numerose finiture proposte dalle più importanti aziende del made in Italy. Progettato per moduli accostabili, l’armadio può essere inserito davvero ovunque, dalla camera da letto piccola e irregolare al corridoio stretto, dalla mansarda al sottoscala.

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In alcuni ambienti della casa, o nelle abitazioni open space, spesso nasce l’esigenza di separare tra loro le aree funzionali senza dover alzare muri. Un’idea sempre valida è quella di utilizzare un armadiatura su misura che arrivi a soffitto e che abbia lo schienale rifinito anche sul retro. 

L’armadio ad angolo permette di risolvere in modo intelligente molti problemi di spazio. Per realizzarlo bisogna tenere presente che occorre avere almeno due lati liberi di cm.105×105. Indispensabile per rifinire la struttura, l’elemento terminale smussato o attrezzato come libreria, che rende il volume del contenitore più leggero alla vista. Per un armadio imponente è meglio scegliere una finitura chiara.

Dietro ad armadi guardaroba all’apparenza normali si celano con discrezione i mobili salvaspazio. Indispensabili nelle case di piccole dimensioni ma comodi e pratici anche nelle abitazioni più ampie sono un valido aiuto per sfruttare al meglio gli ambienti. I letti a scomparsa, da estrarre solo poco prima di andare a dormire o i tavoli ribaltabili integrati sono solo alcuni elementi inseribili nei vani delle armadiature.

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Cabine armadio: cosa valutare?

Per progettare al meglio una cabina armadio bisogna valutare diversi aspetti. Innanzitutto i sistemi di apertura:

Le porte scorrevoli sono le più diffuse, dato che hanno il vantaggio di non occupare ulteriore spazio nella fase di apertura. Sono costituite da grandi pannelli che scorrono lateralmente su uno o più binari. Le ante possono essere scelte in diversi materiali, laccati, satinati o con specchi integrati, con risultati estetici davvero gradevoli. Inoltre, c’è anche l’opzione vetro trasparente per una permanente continuità visiva.

Un’alternativa valida è rappresentata dalle chiusure a libro dette anche “a pacchetto” costituiti da pannelli che si ripiegano ai lati del vano. Per quanto riguarda le attrezzature vanno scelte in base alle esigenze del proprio guardaroba e alle abitudini personali (camice appese o piegate, eccetera). Il tubo appendiabiti deve essere ad un’altezza di centimetri 105 per gonne, pantaloni e giacche, a centimetri 130/150 per cappotti e abiti lunghi. Vanno disposti poi ripiani per borse e maglioni, vassoi porta camice, porta cravatte, cassetti… Per quanto riguarda poi l’illuminazione la soluzione migliore sono i faretti a soffitto oppure incorporati nella parte alta della struttura. Le lampadine più adatte sono quelle a bassa tensione, massimo 12 V, perché producono meno calore e non alterano la visione cromatica.

Per progettare al meglio una cabina armadio bisogna valutare diversi aspetti. Innanzitutto I sistemi di apertura. Le porte scorrevoli sono le più diffuse, perché hanno il vantaggio di non occupare spazio per l’apertura. Sono costituite da grandi pannelli che scorrono lateralmente su uno o più binari.

Le ante possono essere scelte in diversi materiali, laccati, satinati o con specchi integrati, con risultati estetici davvero gradevoli; e c’è anche l’opzione vetro trasparente, per una permanente continuità visiva. Un’alternativa valida è rappresentata dalle chiusure a libro dette anche a pacchetto costituiti da pannelli che si ripiegano ai lati del vano.

Per quanto riguarda le attrezzature vanno scelte in base alle esigenze del proprio guardaroba e alle abitudini personali (camice appese o piegate, eccetera). Il tubo appendiabiti deve essere ad un’altezza di centimetri 105 per gonne, pantaloni e giacche, a centimetri 130/150 per cappotti e abiti lunghi. Vanno disposti poi ripiani per borse e maglioni, vassoi porta camice, porta cravatte, cassetti…

Per quanto riguarda poi l’illuminazione la soluzione migliore sono i faretti a soffitto oppure incorporati nella parte alta della struttura. Le lampadine più adatte sono quelle a bassa tensione, massimo 12 V, perché producono meno calore e non alterano la visione cromatica.

Soluzioni armadi sottotetto e sottoscala

Anche il sottoscala, se sapientemente progettato, può trasformarsi in un pratico e comodo armadio attrezzato con ripiani e aste appendiabiti… Ma per realizzarlo non è sempre necessario rivolgersi ad un falegname. Alcune aziende possono proporre una gamma così ampia di moduli da permettere la progettazione al centimetro del guardaroba più critico. 

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Nicchie attrezzate per sfruttare al meglio tutto lo spazio a disposizione

Solo una progettazione su misura può risolvere particolari problemi di spazio o sfruttare vani come nicchie preesistenti o ricavate in corso di ristrutturazione. Quando la loro profondità e più o meno pari a quella di un normale armadio guardaroba (cm.60) si può pensare di chiuderle con porte scorrevoli su binari fissati a soffitto.

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